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Complesso di Celsorizzo Acquarica del Capo: Torre Medievale e Cappella Rupestre

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Complesso di Celsorizzo ad Acquarica del Capo: torre medievale del Trecento e campagna salentina nel basso Salento

Il Complesso di Celsorizzo nel cuore del basso Salento © SalentoVacanza.com

Un tesoro archeologico nel cuore del Salento. Tra le campagne del basso Salento, nel territorio di Acquarica del Capo, sorge il suggestivo Complesso di Celsorizzo: uno dei luoghi più significativi per comprendere il legame tra il borgo e gli antichi casali medievali circostanti. Arte, fede e difesa del territorio si intrecciano in un luogo carico di storia, spiritualità e mistero.

Le origini del Complesso di Celsorizzo

Il nome Celsorizzo deriva probabilmente dal latino “Caelum Risi”, ovvero “cielo splendente”, un toponimo che evoca la sacralità e la bellezza del luogo. Il complesso risale ai secoli compresi tra l’Alto Medioevo e il periodo bizantino ed è stato costruito su un antico insediamento rupestre. Qui si trova una cripta scavata nella roccia, dove i monaci basiliani, fuggiti dall’Oriente, si rifugiavano per pregare e condurre vita eremitica.

Acquarica del Capo, oggi unita a Presicce, affonda le sue radici in una rete di antichi insediamenti rurali e masserie fortificate. Il Complesso di Celsorizzo ne è una straordinaria testimonianza: un luogo che univa funzioni religiose, militari e agricole, punto di riferimento per le comunità che vivevano nelle campagne salentine tra il Medioevo e l’età moderna.

La torre fortificata del Trecento

Elemento centrale del complesso è la torre fortificata del tardo Trecento: un’imponente struttura in pietra alta circa venticinque metri, costruita con finalità difensive e di avvistamento. Dalle sue sommità si poteva dominare l’intera pianura circostante e segnalare eventuali incursioni provenienti dal mare o dai paesi vicini.

Con il passare dei secoli la torre perse la funzione militare e venne convertita in un complesso masserizio: simbolo di un Salento che da terra di confine si trasformava progressivamente in centro agricolo fiorente.

Anno: tardo Trecento    Altezza: circa 25 metri    Funzione originale: torre di avvistamento e difesa

La Cappella di San Nicola di Mira

La Cappella di San Nicola di Mira al Complesso di Celsorizzo: affreschi medievali byzantini del X secolo

Alla base della torre si trova uno dei luoghi di culto più antichi del territorio: la Cappella di San Nicola di Mira, databile al X secolo. All’interno si conservano frammenti di preziosi affreschi medievali, tra cui una suggestiva Ultima Cena e un raro Cristo Pantocratore: testimonianza dell’influenza bizantina nell’arte religiosa salentina.

Tra le scoperte più rilevanti figura anche un’iscrizione di fondazione datata 1283, insieme alle firme degli artisti Melitinos e Nicolas, autori degli affreschi originali: un dettaglio straordinario che consente di attribuire l’opera a maestri di scuola greco-bizantina. Una rarissima eccezione nel panorama dell’arte medievale salentina.

Da sapere: Gli affreschi della Cappella di San Nicola di Mira rappresentano uno dei più rari esempi di pittura rupestre di scuola greco-bizantina nel Salento. Il Cristo Pantocratore è particolarmente ben conservato e di grande valore artistico e spirituale.

La torre colombaia del Cinquecento

A breve distanza dal corpo principale del complesso si trova la torre colombaia circolare, costruita nel 1550 da Fabrizio Guarino. Questa struttura, destinata all’allevamento e alla caccia dei colombi, univa funzionalità e ingegno architettonico: un elemento tipico delle grandi masserie del Salento rinascimentale, quando l’avicoltura rappresentava una fonte importante di sussistenza e commercio.

Anno: 1550    Committente: Fabrizio Guarino    Funzione: allevamento e caccia ai colombi

I restauri e le nuove scoperte archeologiche

I recenti interventi di restauro e valorizzazione hanno riportato alla luce importanti reperti archeologici: frammenti di ceramiche medievali e manufatti agricoli, oggi custoditi in parte presso i musei locali. Questi ritrovamenti raccontano il fiorente passato del casale di Celsorizzo, un microcosmo di vita rurale, spiritualità e arte nel cuore del Salento.

Oggi il Complesso di Celsorizzo è un bene storico-artistico tutelato, immerso nella natura e raggiungibile tramite un breve sentiero. Visitandolo, si percepisce il profondo legame tra la spiritualità bizantina e la terra salentina: un equilibrio tra silenzio, pietra e luce che rende questo luogo davvero unico.

Come visitare il Complesso di Celsorizzo

Il Complesso di Celsorizzo si trova a pochi minuti dal centro storico di Acquarica del Capo, nei pressi del Castello Medievale e del Museo del Grano. È possibile visitarlo:

  • Durante eventi culturali organizzati dal comune di Presicce-Acquarica
  • Nelle Giornate FAI (Fondo Ambiente Italiano), tipicamente in primavera e autunno
  • Prenotando visite guidate presso l’ufficio turistico comunale

Da non perdere durante la visita

  • Gli affreschi rupestri ancora visibili nella cripta — il Cristo Pantocratore e l’Ultima Cena
  • Il panorama rurale che circonda il sito — campagna salentina immutata da secoli
  • Le leggende locali sul culto dei monaci basiliani e le origini misteriose del luogo
  • La vicinanza ad altri luoghi storici come il Castello di Acquarica e il Museo del Tessile

Consiglio di viaggio: Una visita al Complesso di Celsorizzo è l’occasione perfetta per scoprire un volto autentico e spirituale della Puglia, lontano dalle mete turistiche più affollate. Combinala con i frantoi ipogei di Presicce (5 km) per una giornata completa alla scoperta del patrimonio storico del basso Salento.

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