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CASTRIGNANO DEL CAPO

 

 
       
  COME SI RAGGIUNGE Il centro urbano si puo’ raggiungere da strade statali (n°16 Adriatica e n° 275 di S. Maria di Leuca o n° 101 Salentina di Gallipoli e n° 274 Salentina di Patu’) o da strade provinciali varie interne.  
  DISTANZA DAL CAPOLUOGO Km. 65  
  POPOLAZIONE 5.450  
  SUPERFICIE kmq.    
  MUNICIPIO Via Municipio, 1

Tel. 0833 751068

 
  POLIZIA URBANA P.zza

Tel. 0833 751216

 
  GUARDIA MEDICA Via

Tel. 0833 751293

 
  UFFICIO POSTALE Via G. Grassi, 4

Tel. 0833 751063

 
  C.A.P. 73040  
  PREFISSO TELEFONICO 0833  
       
  MERCATO SETTIMANALE    
       
 

CASTRIGNANO DEL CAPO
(Giuliano - Leuca - Salignano)

"Luogo forte, in tempi ben remoti, come provano il suo blasone civico, il nome, i ruderi delle mura e i baloardi che vi stanno ancora sbranati. Si fregia della bimare Leuca che guarda all'Oriente l' Adriatico e all'Occidente lo Jonio, con i suoi vetusti ed importanti ricordi mitologici e storici, con la terra e l'aer puro e profumato del timo e dell isopo, con le sue caverne e i banchi di fosforite".

Conosciuta soprattutto per la vicinanza a Marina di Leuca, Castrignano fu appellata "castrum Leocadense". Le antiche costruzioni crollarono in seguito al terremoto del 1456. La successiva ricostruzione dei fortilizi fu meno fortunata: un altro più violento terremoto del 1739 distrusse questi e, perfino, l'antica chiesa parrocchiale.

La località era già abitata in età paleolitica, come testimoniano i numerosi reperti fossili rinvenuti nelle grotte del Diavolo, Tre Porte, Titti e Cala dell'Elefante. Successivamente, in epoca romana fu edificato un castrum (castello, fortezza), poi ampliato a seguito della distruzione di Vereto e Leuca. Il centrosorse infatti intorno all'anno Mille, come luogo di rifugio dei profughi delle suddette località. Infeudato ai d'Almeto (1280), il paese passò successivamente ai de Caniano, Pignatelli, Bilitta, Ayerbo, della atta, della Barliera, de Frisis ed a Fabrizio Guarini.

Castrignano è situato all'estremo sud della penisola salentina; denuncia sicuramente origini romane, ancor più avvalorate dal toponimo che deriva dal latino castrum (accampamento, fortezza). Il nome di Castrignano del Capo deriva dal latino "castrum" cioè fortezza ed è un'altra testimonianza sulle forticazioni che, nelle località di mare, venivano erette con un preciso disegno di difesa. La presenza dell'uomo in questa zona, è riconducile all'età del bronzo. Infatti, nella frazione di Giuliano è stato rinvenuto il menhir di Ussano, dal nome della piazzetta dove è situato, alto m. 1,80 avente una base rettangolare di cm. 25x50. Inizialmente solo rocca, appartenuta ai Casali di Leuca o di Vereto, Castrignano del Capo divenne piccolo villaggio quando questi caddero in rovina. Col tempo il paese crebbe attorno al castello che fu sempre mantenuto munito, come baluardo contro i barbari. Distrutto da un terremoto nel 1456, fu ricostruito nel 1557. Nonostante ciò il paese cadde in mano agli Algerini sbarcati nella rada di Leuca nel 1624. Nel Corso dei secoli, Castrignano del Capo è appartenuto ai Conti de Alneto della Ratta, ai Balzo, ai Di Capua, ai Gonzaga, ai Brayda, ai Guarini, agli Aragona.

L'agricoltura e il turismo sono le fonti di ricchezza degli abitanti del piccolo centro salentino.

 

 
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